La soluzione definitiva sul problema della memoria quasi piena o insufficiente sui Samsung

7 agosto 2014 Francesco De Stefano Programmi

Ecco finalmente la soluzione definitiva sul problema della memoria quasi piena o insufficiente sui Samsung.

Generalmente non tratto soluzioni o problemi dei cellulari, ma ho riscontrato la frequenza di questo problema sui samsung (S2 in particolare), essendo io amante di questa marca ho deciso di aiutarvi in questo piccolo problema. Si tratta dell’odioso messaggio “Memoria Insufficiente” oppure “Memoria quasi piena” e di conseguenza “E’ possibile che alcune funzioni del sistema non siano attive”.. si tratta di un messaggio non molto chiaro a primo impatto.. infatti se controllate la memoria cellulare o la memoria scheda è molto probabile che sia ancora disponibile e utilizzabile.. In quanto il problema si riferisce a un problema di memoria RAM(Memoria temporanea) del cellulare e non memoria fissa.
La notifica visualizzata è similmente questa:

quasipiena

Se fosse stato solo l’odioso messaggio senza ulteriori problemi ci saremmo passati su, ma il problema è che da questo derivano un pò di problemi.. come:

  • Aggiornare più le applicazioni
  • Registrare video
  • Salvare immagini
  • Ricevere messaggi multimediali

Vediamo quindi come poter risolvere al meglio questo problema, senza avere nessun tipo di conoscenza di programmazione o di permessi ROOT.

Ecco la Soluzione:

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Come Creare un tasto “torna su” con effetto fade senza problemi!

4 giugno 2014 Francesco De Stefano Browser

Come Creare il tasto Scroll to top , o per noi italiani Torna su in pochi semplici passi

Ormai è quasi diventato un must della programmazione, stiamo parlando del tastino/div che permette agli utenti di salire nella pagina direttamente con un click.

Tasto torna su

Tasto torna su

Le sue personalizzazioni sono infinite e i grafici possono sbizzarrirsi per creare sempre effetti più interattivi, quello che oggi vi mostrerò è il modello più diffuso e a mio parere più smart per questa funzione.

 

 

 

 

 

Bastano poche righe di css e l’inserimento di un file Js per la funzione che permetterà di mostrare il pulsante per salire nella pagina solo quando l’utente sta guardando il contenuto inferiore della pagina.

L’effetto è un fade è utilizzato:

  1. in entrata (quando l’utente scrolla in basso)
  2. in uscita (quando l’utente ritorna in alto nella pagina)
  3. mouseover ( quando l’utente passa con il mouse sull’icona)

Il suo funzionamento è dipendente dalla libreria Jquery, un file js e 2 righe css completamente personalizzabili.
Io personalmente lo personalizzato in questo modo:

#tasto_top{background:url(img/up1.png); width:45px; height:46px; display: none; z-index:9; position:fixed; top:100%; 
 margin-top:-50px; right:5%; margin-left:10px; opacity:.8; text-decoration:none; }
#tasto_top:hover{background:url(img/up2.png); width:45px; height:46px; display: none; z-index:9; position:fixed; top:100%; 
 margin-top:-50px; right:5%; margin-left:10px; opacity:.8; text-decoration:none; transition-duration: 1s;}

Il pacchetto completo per creare il tuo tasto torna su è scaricabile per tutti voi.

 

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Come rispondere a un annuncio lavorativo?

29 gennaio 2014 Francesco De Stefano Comunicazione

man

Vi siete mai chiesti se c’è attinenza tra il linguaggio utilizzato dai candidati in ricerca di lavoro e il loro carattere/ modo di lavorare. Io si… Risultato? Ho notato 3 classificazioni ben distinte che mi fanno avere già un preciso quadro del soggetto.

  • Il sintetico , che può rispondere in questo modo:
    Controlla il mio portfolio – puoi andare sul mio sito web per vedere tutto – in allegato il mio curriculum
    Cosa mi comunica? è una persona superficiale e/o pigra o molto probabilmente in quel momento stava rispondendo a tante altre offerte di lavoro.
  • L’esaltato , che può rispondere in questo modo:
    Io posso fare tutto – non sai chi sono io? – cosa cerchi di preciso?
    Cosa mi comunica? è una persona che non ammetterà mai i propri sbagli, nelle risposte agli annunci potrebbe risultare anche offensivo, e in alcuni casi potrebbe anche essere una perdita di tempo.
  • L’inappropriato, che può rispondere in questo modo:
    Sono tizio e caio, vengo da Roma, ho la patente B, sono alto 1.80, muscoloso con occhi verdi,  discendo da una famiglia di napoli, ho 3 figli, mi piace il mare rispetto alla montagna etc etc..
    Cosa mi comunica? Come il sintetico ipotizzo che abbia una risposta standard per tutti gli annunci lavorativi che essi siano per selezione di modelli o per dirigenti. Mi indica una persona precisa e umile ma non molto professionale e distratta.

Quindi come si risponde ad un annuncio lavorativo? (altro…)

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Come fare Email Marketing nel 2014

28 gennaio 2014 Francesco De Stefano Comunicazione

Rilevando i dati Statistici e sulle previsioni formulate da Mailup, oggi elencheremo i punti chiave per un buon progetto che gira intorno a una campagna di Email Marketing nel 2014.

UNO SGUARDO GENERALE SULL’EMAIL MARKETING

Nel 2013, c’era chi credeva che l’email Marketing avesse preso una strada di non ritorno, e fosse quindi diventata una cattiva idea per investire online. In realtà tutte le statistiche dimostrano il contrario.. L’email Marketing è sempre stato uno dei principali fattori per la fidelizzazione dei clienti, la pubblicizzazione di articoli, prodotti o aziende etc..
Il famoso Web 2.0 era stato indicato come imputato del fallimento dell’email Marketing ma difatti non è andata proprio cosi, dopo uno studio sulle statistiche di MailUp ( La piattaforma italiana leader nell’invio di SMS e mail) è riemerso che il Mobile sia un ottimo campo per una campagna di email marketing.

 

NEWSLETTER o DEM?

Non c’è sfida tra Newsletter e DEM, la prima ha tassi di apertira(OR) e di percentuali di click (CTR) molto migliori rispetto a quelli delle DEM ( che possono risultare efficaci solo in caso di segmenti ben profilati )

Stabilire un rapporto diretto con un cliente è la chiave per aumentare la resa di una campagna di email marketing.

ANALISI PER SETTORE MERCEOLOGICO

Estrapolando i dati di 12 miliardi di email recapitate è risultato che le migliori performance (altro…)

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Impostare il footer sempre in basso nella pagina

17 gennaio 2014 Francesco De Stefano Css

Un problema che si ripete molte volte per chi crea layout o smanetta con css e html è impostare il footer fisso sempre nella parte inferiore del browser.
Oggi vi mostrerò come impostarlo con poche righe di codice.

Codice Html:

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<html>
<body>
<div id="container">
<div id="content"><!-- contenuto --></div>
</div>
<div id="footer">Footer</div>
</body>
</html>

Dove container è il div che contiene l’intero sito, content è appunto per il contenuto vero e proprio del sitoweb, e il div footer contiene tutte le informazioni a piè di pagina.

Il css che va applicato per fare in modo che il nostro footer resti sempre in fondo alla pagina, a prescindere dal content ( contenuto del sito ) è questo:

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html,body {height:100%; margin: 0;}
#container {min-height:100%;height:auto !important; /*per gli altri browser*/height:100%; /*per IE 6*/ margin-bottom:-50px;}
#content { padding-bottom:50px; }
#footer{height:50px;width: 100%;background: #00A2FF url(bgfooter.jpg) repeat-x;}

Ricordate solo che in base all’altezza del footer, lo stesso numero deve essere impostato per margin-bottom di #container

ps. ovviamente non dimenticarti di caricare il css dal file html

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Non sprechiamo il nostro TEMPO!!!

9 settembre 2013 Nicola Cortegiano Ajax

Pensateci… la nostra vita sin da quando siamo nati è caratterizzata da moltissimi fattori che ci permettono di vivere meglio o peggio: soldi, tipo di vita sociale, essere celebri, potere, cultura, integrità fisica, felicità, e chi più ne ha più ne metta!
Indipendentemente da ognuno di questi elementi sopracitati la nostra quotidianità cambia, e in base a quale sia di nostro interesse costruiamo la nostra esistenza.
Ma alla base di tutto c’è il più grande elemento involontario e incontrollabile che nessuno può fermare e che molti di noi sottovalutano, IL TEMPO!!!
Di sicuro nessuno metterà in discussione questa mia affermazione anche perchè qualsiasi cosa vogliamo o desideriamo se ci mettiamo di impegno possiamo ottenerla (come esser: ricchi, crearsi un ottima vita sociale, allenarsi per aver un fisico atletico ecc.); mentre il tempo diminuisce man mano che la nostra vita scorre e più passano gli anni più ci accorgiamo che lo sprechiamo, consapevoli del paradosso di una clessidra che non sarà mai rigirata.
Quindi non ci rimane altro da fare che rallentare la discesa dei granelli di sabbia, o per lo più far si che la nostra vita non sia trascorsa inutilmente, anche perchè, come direbbe una citazione famosa: “il traguardo della nostra vita è il percorso che ci lasciamo alle spalle”.

COME OTTIMIZZARE IL TEMPO

Cit.- “Il tempo è la materia di cui è fatta la nostra vita”
S. Agostino

Quindi: Cit. – “Ottimizza il tempo e migliorerai la tua vita”
N. Cortegiano

Il tempo può essere soltanto amministrato, non può essere ne comprato, ne immagazzinato.
Egli è irrecuperabile, non si recupera il tempo ma solo le cose da fare.

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Meritocrazia… sappiamo cos’è?

25 agosto 2013 Nicola Cortegiano Comunicazione

Meritocrazia…. una parola che credo pochissime persone sanno cosa sia. Quei pochi che ne conoscono il significato, o non sfruttano questo termine per incentivare chi gli sta intorno, o si accontentano, pur meritando, di conoscere semplicemente a cosa tale vocabolo si riferisce.

Questa parola possiamo collegarla a diversi aspetti civici della nostra società, ma anche personali se affrontiamo un discorso molto generico, cominciamo però dall’inizio.

Cos’è la MERITOCRAZIA?!
Possiamo definirla come una concezione per cui debbono essere conferiti dei meriti o riconoscimenti a persone, aziende, società, istituzioni, ecc. di ordine morale o materiale (successo negli studi, responsabilità direttive, cariche pubbliche, raggiungimento di obiettivi lavorativi e personali, ecc..).

Essa può essere di ordine politico, in quanto rappresenta anche una forma di governo dove le varie cariche e qualsiasi ruolo che richieda responsabilità nei confronti degli altri, sono affidati secondo criteri di merito e riconoscenza, e non di appartenenza lobbistica, familiare, o di casta economica.
Termine anche commercializzato o ancor meglio “aziendalizzato” dove diverse aziende premiano i loro dipendenti con maggiori carichi di responsabilità e di gestione, grazie ai risultati ottenuti da questi ultimi di ordine economico o di produzione, offrendo loro un riscontro di salariato maggiore.

Dopo aver in breve riassunto il significato del termine meritocrazia, sorge spontanea una domanda: la notate in giro questa forma di riconoscenza?…. Bè credo assolutamente NO!!
Facciamo parte di una società dove più che dare riconoscenza conta la conoscenza.
Tutti noi infatti notiamo che a molte persone incapaci di far il proprio dovere vengono affidati lavori o compiti ben retribuiti solo perchè usufruiscono di perorazioni da parte di chi ha la capacità di decidere in merito a quella situazione; la cosiddetta RACCOMANDAZIONE. Questo crea sfiducia e sconforto  nell’animo di chi sicuramente ha maggior capacità e competenza per assumere determinati ruoli, grazie ad esperienze lavorative  accumulate ed agli innumerevoli anni di studi conseguiti in quel settore.
Un fenomeno che avviene già nelle più alte cariche dello stato, nei concorsi pubblici, nelle aziende a carattere familiare, come anche l’assegnazione di lavori statali a generazioni future di chi quel lavoro lo gestiva in precedenza, come una vera e propria eredità creando il fenomeno del nepotismo o in senso più allargato clientelismo.
Ma ciò che più ci disgusta è vedere l’enorme disuguaglianza tra i vari lavori e le varie retribuzioni; notare un giovane ricercatore che ha dedicato un quarto della sua vita a studiare e a prepararsi per andare poi all’estero, perchè nel nostro paese non riesce ad avere sbocchi lavorativi. Operai edili, metalmeccanici, ingegneri, infermieri e altri lavori con responsabilità oggettiva sono spesso sottopagati, per poi vedere un tronista guadagnare decine di migliaia di Euro in una serata. (altro…)

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La crisi economica esiste… Ma solo dentro di noi!!!

23 agosto 2013 Nicola Cortegiano Comunicazione

Come tutti noi sappiamo, il termine che più largamente si è diffuso negli ultimi 5 anni e che caratterizza non solo la nostra nazione ma bensì larga parte del pianeta è la parola CRISI…!!!

Ogni nazione la pronuncia in modo differente, per esempio negli U.S.A., viene pronunciata Slump, in Germania Krise, e in altri posti del mondo ha addirittura pronunce strambe. Viene trascritta in tanti e svariati caratteri… ma una cosa è certa, per noi occidentali e per tutto il resto del mondo ha lo stesso significato.

Ma partiamo dall’inizio: cosè la crisi?
Se cerchiamo questa voce in un qualsiasi vocabolario o dizionario italiano troveremo queste definizioni:

  • 1 Deterioramento di una condizione oggettiva con conseguente instabilità socio-politica e decadenza delle istituzioni civili; turbamento della pacifica convivenza, della vita in comune: c. internazionale || c. di governo, cessazione del governo in seguito a dimissioni o a un voto di sfiducia
  • 2 Periodo caratterizzato da una caduta della produzione, da disoccupazione, scarsa utilizzazione degli impianti, riduzione degli investimenti SIN recessione.
  • 3 Incrinatura di un rapporto, interruzione della precedente armonia: una coppia in c.
  • 4 Sconvolgimento dell’assetto interiore di un individuo SIN inquietudine, smarrimento: c. di coscienza; passare un momento di c.
  • 5 med. Cambiamento improvviso nel decorso di una malattia; estens. fase acuta di una malattia: c. diabetica; scoppio di uno stato emotivo: c. di pianto.

Come si può notare, qualsiasi definizione data nei vari testi, non indica nulla di buono o di compiacente. Prendendo spunto da una famosa citazione che dice “Nulla è dato per scontato ma tutto si può mettere in discussione”, in tutta franchezza vi dico che la crisi non esiste e se chi legge non crede in questa affermazione di sicuro posso dire che nasconde in sè aspetti positivi che voglio dimostrare.
In primis nella lingua più.. (altro…)

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Cos’è L’inbound Marketing

21 agosto 2013 Francesco De Stefano Marketing digitale (SEM)

L’idea di Inbound Marketing nasce dall’esigenza dei produttori o erogatori di servizi di attirare i potenziali clienti senza “martellarli” con il vecchio metodo di Outbound Marketing

 

 

 

 

Con questa nuova visione di marketing , è molto importante curare i contenuti per coinvolgere i visitatori all’interno del sitoweb o nella piattaforma da noi utilizzata. Quindi è basato sul concetto di  contattare e farsi contattare direttamente dai clienti interessati (prospect).
Le tecniche per una buona riuscita per una campagna sono:

  • Ottimizzazione sui motori di ricerca ( SEO ) , Blog,  Video, E-Books, Whitepaper, Social Media Marketing, Podcast,  Newsletter.

E ottimizzarli per creare conversioni e statistiche sulla campagna da noi generata quindi generando Lead e trasformare i Lead in nuovi clienti fidelizzandoli e rendendoli partecipi della loro esperienza sulla nostra piattaforma.

Questa tecnica Oltre a essere più economica dell’OutBound Marketing generalmente è anche molto più redditizia e coinvolgente per i visitatori e possibili clienti.

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Cos’è l’outbound Marketing

21 agosto 2013 Francesco De Stefano Marketing digitale (SEM)

L’OutBound Marketing è l’insieme di tutte le tecniche proposte come unico obiettivo il trovare nuovi clienti.

Per effettuare una campagna di Outbound Marketing si possono utilizzare mezzi come il telemarketing, la radio , posta , newsletter, pubblicità cartacea, campagne banner e campagne Ads.
Queste tecniche sono molto costose e non sempre rendono quanto dovrebbero. La comunicazione in questo tipo di marketing è a una via cioè solo il produttore o l’erogatore di servizi comunica con il cliente/visitatore e non c’è scambio di idee e proposte tra i due.

Questa tecnica di Marketing attualmente è in disuso proprio perché gli utenti sono stanchi di “attaccati” dalle pubblicità.

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